Zlatko Kaučič
Le visite al cinema di paese a Medana rappresentarono per Zlatko Kaučič (1953), uno dei più importanti musicisti jazz sloveni a livello internazionale — senza il quale la scena sarebbe stata completamente diversa — una sorta di passaggio verso il mondo dei sogni. Nel contesto rurale del Collio goriziano, i western e i classici hollywoodiani suscitarono in lui il desiderio di libertà e di viaggio. Durante le passeggiate verso il cinema sviluppò una particolare sensibilità per la natura e i suoni naturali. Scoprì la musica ascoltando la radio e suonando con le pentole di sua madre, sviluppando presto una forte passione. Le prime bacchette le ricavò dal legno di acacia, mentre per la batteria utilizzava scatole di cartone di detersivi italiani e lattine Fructal. Scoprì la musica nei negozi di dischi di Gorizia, iniziando con il pop e il prog rock italiano, come Le Orme, mentre fu decisivo l’incontro con il batterista jazz Max Roach. Comprò la sua prima batteria con i soldi della merenda. Da autodidatta, si formò ascoltando dischi — una vera e propria “dottrina dell’ascolto”.
Tra il 1970 e il 1992 il suo percorso lo portò in Italia, Svizzera, Inghilterra, Spagna e Paesi Bassi. Suonò tra l’altro come gruppo spalla di James Brown, visse in una comune hippie e in Svizzera si ritrovò in uno squat con musicisti free jazz, tra cui Allen Blairman. A Barcellona, nel club Celeste, divenne batterista residente e iniziò la sua carriera professionale e pedagogica. Suonò in vari ensemble, dal bebop alla salsa e al rock, e si esibì accanto a numerosi artisti. In quel periodo viveva in città anche Ornette Coleman. Seguì un decennio ad Amsterdam, dove si affermò come improvvisatore.
Dopo il ritorno in Slovenia, contribuì allo sviluppo della scena jazz d’avanguardia attraverso concerti e collaborazioni. Nel 1993 fondò la scuola Kombo, con un metodo radicalmente diverso da quello tradizionale. Formò diverse generazioni di musicisti sloveni oggi attivi in numerose formazioni.
Come batterista, percussionista, improvvisatore e pedagogo, vincitore del Premio Prešeren (2011), Kaučič è guidato da un costante desiderio di superare i propri limiti. La sua vasta discografia include collaborazioni con Steve Lacy, Evan Parker, Peter Brötzmann e altri. Nel 2021 ha ricevuto la targa d’oro JSKD alla carriera. Rimane una forza creativa instancabile che ha profondamente segnato la scena musicale slovena.
Avtor: Jaša Bužinel