Iztok Mlakar
Iztok Mlakar (1961) – attore, interprete, chansonnier e acuto osservatore del mondo – non è soltanto un patrimonio regionale, ma un vero tesoro nazionale che va preservato a ogni costo. Viene spontaneo chiedersi come sarebbe se le sue opere teatrali e la sua musica fossero comprese non solo da una manciata di persone sotto le Alpi, ma dal mondo intero. È difficile trovare qualcuno della Primorska che non sia cresciuto con i versi senza tempo di questo poeta goriziano o che non sia scoppiato a ridere con uno dei suoi successi teatrali, come la commedia musicale Duohtar pod mus! (2006). Lo spettacolo ha superato le 200 repliche ed è tuttora il più premiato nella storia del festival Dnevi komedije di Celje. La sua versatilità attoriale, dimostrata dal 1984 come membro del Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica, deriva forse anche dalla sua formazione successiva agli studi all’AGRFT, quando si perfezionò nel teatro italiano antico, nella commedia dell’arte e nella pantomima. Tra le sue opere vanno ricordate anche Sljhernik (2011), con oltre 180 repliche, e Pašjon (2015), per le quali ha scritto anche testo e musica.
Esiste una regola non scritta: chi è della Primorska deve conoscere almeno qualche verso delle sue canzoni—anche se svegliato alle tre di notte. Il pubblico lo ama perché la sua saggezza, radicata nella tradizione di Shakespeare, della commedia dell’arte e delle discussioni da osteria, non è mai espressa in un linguaggio elitario o ermetico. Nei suoi chanson d’autore, ingegnosi e divertenti, ricchi di riferimenti storici, culturali e linguistici, canta soprattutto temi universali: dall’amore alla morte, dalla gioia di una buona pancetta e di un bicchiere di ribolla alla lotta dell’uomo comune contro il sistema, come nella celebre Karlo Špacapan (che si tratti di esattori austro-ungarici o funzionari socialisti—nessuno riuscirà a metterlo sotto!).
La sua prima pubblicazione, Štorije in baldorije (1990), colse perfettamente lo spirito del tardo socialismo, seguita quattro anni dopo dalle straordinarie Balade in štroncade. Oggi questi album sono considerati tra i vertici della musica cantautorale slovena, con classici come Pepi Žbaradorija, En glaž vina mi dej, Republika Palma de Cocco, Od Franca Frančeškina god, Vandima e Brika (Ki b’ rad). Va inoltre sottolineato il ruolo insostituibile del suo collaboratore di lunga data David Šuligoj, responsabile fin dall’inizio degli arrangiamenti e delle parti strumentali (fisarmonica, chitarra). Particolarmente importante fu il terzo album, Rimarije iz oštarije (2001), ascoltato quasi ossessivamente durante le gite domenicali. Oltre ai celebri Ivo Balila e Marjo Špinel, meritano di essere menzionati Čikorija e Briškula, tra i suoi lavori più toccanti, capaci di suscitare forti emozioni e spesso anche qualche lacrima.
Mlakar, vincitore del premio Ježek e della “Zlata piščal” alla carriera, negli ultimi anni ha consolidato ulteriormente il suo status di inimitabile cantastorie della Primorska con gli album Romance brez krjance (2008) e Porkaeva! (2017). Pochi artisti tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo sono riusciti a raccontare la vita nella Primorska—ieri e oggi—con tale vividezza, ironia e sincerità, cogliendone l’essenza profonda come Iztok Mlakar.
Avtor: Jaša Bužinel