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Accordi di Udine – introduzione dei lasciapassare

Con l’Accordi di Udine del 1955, gli abitanti della fascia di 10 chilometri lungo il confine ottennero per la prima volta i lasciapassare—documenti che permettevano di attraversare il confine tra Jugoslavia e Italia.

La nuova frontiera occidentale, definita dopo il Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947, segnò profondamente la vita quotidiana. Tagliò terreni agricoli, case e persino cimiteri; secondo la tradizione orale, attraversava talvolta anche le stalle. Uno dei casi più noti è quello del cimitero di Merna (Miren), dove alcune tombe furono letteralmente divise a metà.

La situazione fu parzialmente alleviata dai due Accordi di Udine (1949 e 1955). Il primo consentiva ai proprietari di terreni di coltivare i campi oltre confine, mentre il secondo ampliò significativamente la libertà di movimento. Con i lasciapassare, gli abitanti potevano attraversare i valichi locali—inizialmente con forti limitazioni, poi con crescente libertà.

Fino al 1955 il confine era rigidamente controllato, con recinzioni, posti di guardia e pattuglie militari. Molte persone emigrarono in Italia e numerose famiglie furono divise.

L’accordo del 1955 rappresentò una svolta: furono aperti numerosi valichi locali, emessi circa 250.000 lasciapassare e i rapporti tra le comunità sui due lati del confine iniziarono a normalizzarsi. Il clima ostile del dopoguerra si attenuò e il confine si trasformò gradualmente da linea di divisione a spazio di contatto.

Negli anni successivi le condizioni di attraversamento furono ulteriormente liberalizzate (in particolare nel 1962), e il confine divenne luogo di intensi scambi. I prodotti industriali provenivano soprattutto dall’Italia, mentre dalla parte jugoslava arrivavano beni alimentari.

Il confine si trasformò così da simbolo di separazione in spazio di incontri, pratiche quotidiane e cooperazione, riflesso anche in eventi comuni come la Marcia e la Ciclata dell’amicizia.

Avtor: Jasna Fakin Bajec

Vir:

  • Marušič, Branko (1998). Nova meja na Goriškem. Acta Histriae, letnik 6, številka 6, str. 271-284. URN:NBN:SI:DOC-27JFYF1P from http://www.dlib.si [ogled: 12. 10. 2024]
  • Nećak, Dušan. 2000. Trst, mesto nakupov, Prispevki za novejšo zgodovino XL, ŠT. 1, str. 301-311. 
  • Šušmelj, Jože. 1997. Odpiranje meje: Sodelovanje med Novo Gorico in Gorico. V: Jan, Zoltan (ur.). Nova Gorica-Gorica: izzivi in možnosti sobivanja: zbornik. Nova Gorica: Mestna občina, str. 9-28.
  • Svenšek, Ana. 2019. "Pot do priključitve Primorske so spremljali številni dramatični dogodki": intervju z Jožetom Šušmeljem. RTV SLO, 15. september 2019. https://www.rtvslo.si/slovenija/30-let/pogovori/pot-do-prikljucitve-primorske-so-spremljali-stevilni-dramaticni-dogodki/499583 (ogled 27. 10. 2024). 

 


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