Zeleni gaj (Bosco verde)
Sebbene negli ultimi anni lo spazio sia rimasto per lo più inattivo, il leggendario luogo di Dornberk è stato per lungo tempo uno dei centri della vita popolare e musicale del Goriziano. Nel suo periodo d’oro vi si esibivano i nomi più importanti della scena musicale del Litorale, slovena e jugoslava. La storia di Zeleni gaj risale all’inizio degli anni Settanta, quando il collettivo Mladi Tabrci osservava con preoccupazione il degrado degli edifici degli ex magazzini militari e l’abbandono dell’area circostante. Come ricorda nel suo contributo per Primorske novice il fondatore e guida di lungo corso Zorko Mrevlje, grazie al coinvolgimento dei giovani locali prese vita il lavoro volontario e, nel maggio del 1972, in tutto il Goriziano apparvero manifesti che invitavano al primo ballo. All’epoca la concorrenza era forte, poiché eventi simili si svolgevano anche nei paesi vicini, come Šempas, Ozeljan, Štanjel, Kobjeglava, Vipolže e Hum.
Nonostante ciò, Zeleni gaj divenne col tempo una vera mecca musicale, capace di attirare le più grandi stelle jugoslave, come Parni valjak, Bijelo dugme, Tereza Kesovija, Indeksi, Idoli, Dubrovački trubaduri, Pro arte, Novi fosili, Time, Beti Jurković, Neda Ukraden, Ljupka Dimitrovska e Crvena jabuka. L’elenco degli ospiti comprende anche numerosi artisti internazionali, tra cui gli hard rocker scozzesi Nazareth, che vi si esibirono nel 1995.
Negli anni Novanta Zeleni gaj fu segnato dai concerti di musicisti locali, come Vlado Kreslin, che ricorda come all’epoca non ci fosse praticamente nessuna band rock che non avesse suonato lì. Pare che il pubblico goriziano fosse considerato particolarmente competente! Con la stessa nostalgia ricorda l’epoca d’oro del pop Slavko Ivančič: «Noi suonavamo per far ballare. L’atmosfera era sempre straordinaria. Ricordo che per andare dal palco allo spazio per gli artisti, quello che oggi chiamiamo green room, ci mettevo quasi mezz’ora. Non perché fosse lontano, ma per la folla.»
I ricordi di Zeleni gaj sono condivisi anche da musicisti più giovani, come Marko Vuksanovič del gruppo Avtomobili, che vi si esibiva regolarmente per due decenni, o Bor Zuljan, chitarrista di diverse formazioni, tra cui Šank Rock, che lì ha vissuto numerose serate indimenticabili.
Zeleni gaj era molto più di un semplice spazio per concerti: era un luogo dove diverse generazioni del Litorale facevano festa, crescevano e si innamoravano. Oltre ai concerti, ospitava anche eventi culturali e ricreativi più piccoli, incontri di studenti, giovani, lavoratori delle fabbriche, viticoltori, motociclisti e pensionati, oltre a celebrazioni private.
Nel nuovo millennio lo spazio ha ospitato soprattutto eventi più o meno commerciali e feste di musica elettronica. Nel 2001 si svolse il primo rave Meet Me, che attirò circa 3.000 visitatori. Nel 2003 si tenne il rave Sindustry con DJ Umek e la superstar techno Adam Beyer (esiste anche un reportage dell’evento), mentre nel 2009 Woodshock ospitò il pioniere della techno di Detroit Jeff Mills. Nel 2018 vi si svolse il festival hard techno ECO, mentre nel 2024 eventi elettronici come Burja Festival, Pulse Open Air e Slovenia Goes Hardcore.
Come ex spazio concertistico iconico, tuttavia, nel XXI secolo Zeleni gaj non è riuscito a ridefinire la propria identità.
Avtor: Jaša Bužinel
Kraj: Dornberk