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Monumento Eros e Tanatos

Ciclo Sculture in città – collaborazione tra HIT e il Ministero della Cultura

Reazioni simili a quelle suscitate dall’opera di Bratuša si sono manifestate anche nei confronti della scultura Eros e Thanatos di Matjaž Počivavšek, collocata nel 2002 sul prato comunale in accordo con lo scultore e l’architetto Vojteh Ravnikar.

Il punto di partenza concettuale dell’opera—definita da due massicci blocchi orizzontali in ferro battuto—risiede nell’interesse dell’artista per la storia del luogo. L’attuale prato urbano era infatti un tempo un cimitero, uno spazio di morte e di separazione, che l’artista ha voluto segnare come luogo della memoria.

Accanto a Thanatos, tuttavia, la scultura contiene anche una dimensione di Eros, come ha sottolineato Počivavšek in un’intervista a Primorske novice: occorre semplicemente scoprirla. Il dissenso verso l’opera si è manifestato anche simbolicamente, quando alla vigilia dell’inaugurazione alcuni cittadini hanno collocato delle candele davanti alla scultura. L’artista ha commentato questa reazione con le parole: «Freud lo definirebbe una fobia del contatto … Le persone temono semplicemente certi oggetti, soprattutto quelli che hanno una dimensione artistica, religiosa o spirituale …»

La scultura riflette l’approccio tipico di Počivavšek, caratterizzato da forme pure e geometrie essenziali. Con interventi minimi sulla superficie della materia, l’artista lascia solo leggere tracce ondulate, come segno di rispetto verso la natura del materiale, che diventa il mezzo per sviluppare le dimensioni simboliche e spirituali dell’opera.

Avtor: Pavla Jarc

Vir:

Pavla Jarc: Javni spomeniki in skulpture v mestu, Razpotja Nove Gorice, št. 29, zima 2017 (https://razpotja.si/razpotja_article/javni-spomeniki-in-skulpture-v-mestu/)


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