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Perché Nova Gorica è chiamata la “città delle rose”?

«La rosa? Mi piace. Un fiore è una cosa bella. Perché no? È semplicemente capitata una rosa rossa. E ne eravamo tutti contenti. Lo erano loro (i politici), e lo ero anch’io. Un fiore rosso rappresenta la passione e l’amore. Va benissimo così, anche se mi piacerebbe vedere più piantagioni di rose.»
(Intervista, ottobre 2022)

Nova Gorica è conosciuta come la città delle rose, un’identità riflessa anche nello stemma comunale con una rosa rossa. Lo stemma fu adottato nel 1968 e, nella presentazione del progetto, la rosa veniva descritta come simbolo della giovinezza, della bellezza e della freschezza della più giovane città slovena. Nell’immaginario popolare rappresentava inoltre l’essenza stessa della Goriška, considerata una terra di sole e di persone laboriose e allegre.

L’autore dello stemma fu Roni Nemec, che si ispirò alla tradizione della vicina Rožna Dolina (Valle delle Rose). Qui sorgeva un palazzo appartenente alla famiglia nobile Boronio. Nel 1740 l’imperatore Leopoldo I concesse alla famiglia il titolo nobiliare von Rosenthal, da cui derivò il nome della località. Rosenthal significava infatti “Valle delle Rose”. Prima della Seconda guerra mondiale, nella zona possedeva un’importante attività florovivaistica anche la famiglia Voigtländer, che in seguito trasferì la propria produzione nel vicino comune italiano di Mossa.

Le rose hanno sempre adornato anche i giardini privati della zona. Relativamente facili da coltivare e considerate le regine dei fiori, sono da secoli simbolo di bellezza e amore; la rosa rossa, in particolare, evoca rispetto e coraggio.

Alla tradizione della rosa si ispirò anche Žarko Bole, direttore della Komunala di Nova Gorica, che insieme a Miha Ogorevc, futuro direttore dell’Arboreto di Volčji Potok, contribuì negli anni Sessanta alla sistemazione orticola della città. Furono piantati numerosi alberi, arbusti e aiuole di rose, molte delle quali importate dalla Germania. Bole partecipò inoltre alla creazione di alcune varietà locali di rose goriziane. Secondo le fonti, negli anni Sessanta a Nova Gorica venivano piantate circa 1.000 rose all’anno. Nel 2002, in occasione del cinquantesimo anniversario della città, l’Ente Turistico di Nova Gorica ne piantò altre cinquanta e negli anni successivi curò la sistemazione floreale delle rotatorie. Nel 2016 la città contava circa 12.000 rose, distribuite su una superficie di 1.900 m².

A Nova Gorica ha sede anche la Società Slovena degli Amanti delle Rose (Društvo ljubiteljev vrtnic Slovenije). Nel 2003, in collaborazione con il Comune, iniziò a sistemare una parte dell’orto del monastero, messo a disposizione per la creazione di una collezione di rose. In quell’anno fu piantata una raccolta di antiche rose bourbon, che prendono il nome dall’Île de Bourbon (oggi Réunion), allora possedimento della dinastia reale francese dei Borbone. Proprio su quell’isola, nel 1817, avvenne l’incrocio spontaneo tra la rosa cinese Old Blush e la rosa damascena europea Quatre Saisons, dando origine a questo gruppo di rose. Nel giardino del monastero le bourbon fioriscono dalla fine di maggio e continuano per tutta la stagione, colorando il parco di sfumature rosa e diffondendo il loro profumo.

Ogni maggio Nova Gorica celebra questa tradizione con il Festival delle Rose, il cui evento principale e più frequentato si svolge proprio tra le rose bourbon del monastero. La prima Festa delle Rose fu organizzata nel 1995 dall’Ente Turistico di Nova Gorica. Con attività che andavano dall’elezione di Miss Rosa alle esposizioni florovivaistiche e alle competizioni gastronomiche, la manifestazione animò la vita cittadina dal 1995 al 2005 e nuovamente dal 2010 al 2014.

Avtor: Jasna Fakin Bajec

Vir:

  • Petra Kolenc (2016): "Novogoriški grb in njegova predzgodba." Izvestje, št 13. Pridobljeno od https://ojs.zrc-sazu.si/izvestje/article/view/8684 
  • Petra Kolenc in Blaž Kosovel (2022): S ciljem olepševati mesto: ob 70-letnici delovanja Turističnega društva Nova Gorica 1952-2022. Založba ZRC, Ljubljana. 

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